Partecipiamo!!!

Quito, 2 febbraio 2017

Ai due referendum dobbiamo votare SI!!

Dopo la vittoria referendaria del 4 dicembre 2016 molti italiani, attraverso la rete, hanno manifestato la loro voglia matta di andare a votare e spazzare via questa classe dirigente (politica ed economica) malata, corrota, anti – popolare e anti – sociale da decenni al potere. Intanto un risultato politico e’ stato ottenuto: la Costituzione non va cambiata, anzi applicata. Non e’ vero che non sia successo nulla come molti hanno scritto, pensato e detto. La vittoria popolare del 4 dicembre dice che se il popolo si unisce democraticamente il potere stabilito incassa la sconfitta e ricorre ai ripari e secondo le relazioni di forza nella societa’ si possono configuare cose diverse, opposte o forse puo’ sembrare che non cambi nulla. Moltissimi, con l’insediamento del Governo Gentiloni e con il cambio dei ministeri senza cambi sostanziali delle politiche in atto, continuano ad affermare che:”alla fine non e’ cambiato nulla. Son tutti sempre li’ e continuano a fare le stesse cose”.Però noi intanto dobbiamo dire che la riforma anti – costituzionale della Costituzione che avevavo proposto e’ stata bocciata e in politica queste cose hanno un peso. In questo caso la bocciatura al referendum ha dato un risultato politico non di poco conto: le dimissioni di Renzi.

Mi chiedo poi: “e se fosse passata la Riforma? Ci sarebbero stati dei cambiamenti? A favore di chi? Le risposte per me sono nette: Certo che sarebbero cambiate delle cose, eccome!! Altrimenti perché si’ e’ proposta la Riforma? Perché ci sono delle persone che “perdono” il tempo a modificare il 30% della Costituzione? In nome di chi? In nome di quali interessi? Perché Renzi ha girato il paese in lungo e in largo? Perché ci hanno bombardato di pubblicita’ tutto il tempo?

E allora dobbiamo comprendere che se fossero cambiate delle cose con la vittoria del SI, son cambiate delle cose con la vittoria del NO!!

Oltretutto questa vittoria ha ridato animo e vitalita’ alla sinistra (scoraggiata e sempre in fase calante) di riprendersi e riunirsi (forse questo discorso e’ piu’ evidente nelle segreteria di partito che nella base). C’è da dire che la stessa vittoria sembra aver dato un po’ di fiducia al popolo che, seppur disorientato e scoraggiato, ha dato uno schiaffo politico alla classe politica.16387113_399788387021093_812852910424481118_n

Ora non sappiamo quando si voterà per le elezioni generali, nel frattempo abbiamo altri due referendum importanti. Vincere anche questo referendum vuol dire dare un altro  schiaffo a coloro che di schiaffi li danno ogni giorno a noi (popolo, lavoratori e lavoratrici) sottoforma di sfruttamento sui luoghi di lavoro, violenza strutturale attraverso le istituzioni di classe, mancanza di opportunita’ di lavoro e prospettive per il futuro, eliminazione dei diritti sociali conquistati, regressione nel campo sociale e culturale, usurpazione e appropiazione illecita degli spazi pubblici, maltrattamento di genere (violenza maschilista), sfruttamento illegale delle risorse naturali e danni ambientali e tanto ancora. Se si e’ uniti ed organizzati si vince. Si recupera spazio, si recupera identita’, si recupera la speranza che un giorno le cose possano cambiare in meglio per i piu’ deboli della societa’

Andare a votare e’ solo uno degli strumenti di partecipazione sanciti nella nostra Costituzione (art. 48). Il voto e’ una conquista, un diritto conquistato con la lotta. I diritti si conquistano, nessuno te li regala. Esercitiamoli!!!!

Essere cittadini implica anche un atto di responsabilita’ quotidiano ed essere responsabili e partecipi di quanto accade nelle nostre societa’. Rivendicare i diritti e’ fondamentale ma esercitare i nostri doveri e’ ancor piu’ importante. Come cittadini abbiamo la responsabilita’ e il dovere di attivarci, criticare, contribuire, unirsi, conversare, scendere in piazza e proporre leggi. Facciamolo!!

Nella nostra costituzione abbiamo tre strumenti di partecipazione popolare: il primo e’ il voto (art. 48), il secondo e’ la petizione (art. 50) e il terzo il referendum popolare (art. 75) Usiamoli!! Diamo un senso politico e sociale alla nostra presenza nella societa’, siamo protagonisti anche noi della Storia. La “storia siamo noi” cantava De Gregori e con lui l’hanno fatto e continuano a farlo milioni di italiani. Non facciamoci trascinare dagli eventi. Non facciamo scrivere la storia solo e sempre alla classe dominante.

Ai due referendum vi invito a partecipare e votare SI!!

Informatevi!!!!

A presto!!!!

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