Ogni anno siamo sempre più belli e colorati! Gay Pride 2013 a Quito

La comunità GBLT (e non solo) scende in piazza per rivendicare diritti ancora negati.

“Ogni anno siamo sempre di più belli e colorati!”. Tra le frasi e dichiarazioni raccolte durante la marcia GBLT di Quito questa è quella che mi ha colpito di più. E’ vero si era in tanti e colorati. Sara, una bella ragazza ecuadoriana con il suo cartello “siamo tutti diversi” ha marciato insieme a tanta gente che è scesa in piazza per reclamare i diritti, ancora negati alla comunità GBLT dell’Ecuador.

Il 6 luglio 2013 a Quito si è conclusa la settimana dell’orgoglio gay a livello nazionale. Una settimana nella quale l’intera comunità GBLT ha organizzato una serie di iniziative in tutte le città del paese come a Guayaquil, a Cuenca, a Quito e a Manta. In ogni città si è tenuta una sfilata e si sono realizzati incontri, seminari, dibattiti e feste.

A Quito la manifestazione di chiusura ha visto scendere nelle strade circa 5 mila persone (1500 secondi le fonti della polizia). Tante le associazioni e i gruppi in piazza come la Fundacion Equidad che risulta essere tra i gruppi storici della realtà ecuadoriana che da anni lavora sul territorio a fianco della comunità GBLT (Intervista realizzata a Juan Carlos Masabanda della Fondazione “Equidad”    https://quitolatino.wordpress.com/2013/05/15/il-mondo-gblt-gay-bisex-lesbico-trans-in-ecuador-intervista-a-juan-carlos-masabanda-della-fondazione-equidad/).

 

Gay Pride 2013 a Quito

Gay Pride 2013 a Quito

La sfilata ha attraversato una delle arterie principali della città e cioè la Avenida Amazanos. Lungo il tragitto, ho incontrato tante coppie che per mano avanzavano col sorriso e con la voglia di esserci. Non importa se fossero etero, bisex, omosessuali, trans, tutti erano accomunati dallo stesso desiderio: quello di vivere in un mondo nel quale poter esprimere il proprio amore senza nessun problema. E cosi migliaia di persone innamorate della vita, hanno messo in scena un bello spettacolo pieno di colori e di sorrisi. 

C’erano anche i tambori che danzavano e davano il ritmo ed era un ritmo pieno di calore.

La città ha accolto positivamente questa sfilata anche se strana per alcuni che sostavano lungo i marciapiedi. In Ecuador purtroppo il tema dell’omosessualità risulta essere ancora un tabù e i gay in generale vengono ritenuti strani. Per la maggioranza degli ecuadoriani una coppia gay è anormale. Qui il gay dichiarato, nell’ambito lavorativo, può avere buone possibilità di realizzazione professionale solo in un negozio di “peluqueria” cioè di parrucchiere.

Gay Pride 2013 a Quito

Gay Pride 2013 a Quito

Beh detta così è molto riduttiva e non da il vero senso della situazione, però fa parte della realtà. Una realtà però in cammino ed in movimento come l’intero paese del resto. E allora bisogna dire anche che, non è tutto vero che i gay possono essere solo dei buoni parrucchieri. Nel frattempo anche qui in Ecuador, dove il machismo (maschilismo) è molto forte (come in quasi tutta il sud america), il tema omosessualità comincia ad essere meno strano. I giovani hanno un visione più “liberale” se si comparano alle precedenti generazioni. La promiscuità consente di conoscersi e di avere amici gay o lesbiche, di uscire insieme e di andare a ballare in discoteca, di frequentare le stesse aule universitarie e allora questa quotidianità fa si che l’omosessualità non risulta essere un tema imbarazzante.

GAY PRIDE 2013 A QUITO

GAY PRIDE 2013 A QUITO

E cosi in piazza c’erano molti eterosessuali che pensando di dover appoggiare la comunità GBLT e avvicinare gli altri che ancora non vogliono accettare questa realtà che esiste. E per le strade si chiedeva una cosa molto elementare cioè: di amare ed essere amati senza se e senza ma. Come dicevo, quindi, in Ecuador la situazione sta cambiando e la società civile comincia ad esserne consapevole.

Le famiglie non hanno più paura di nascondersi e cosi sfilano i membri di un intero nucleo familiare mano nella mano col cartello “nella mia famiglia siamo tutti uguali”. La mamma e il papà con il loro figlio gay e fidanzato al seguito. Oppure persone con i loro figli in carrozzina che “acolitano” (per usare un modismo ecuadoriano) sostengono la comunità GBLT.

Gay Pride 2013 a Quito

Gay Pride 2013 a Quito                                                        “estoy acolitando” è un modismo ecuadoriano che vuol dire     “ti sto appoggiando”

Alla fine tutti in piazza Foch, dove la festa di sorrisi e colori è continuata fino a notte inoltrata.

di Davide Matrone

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