L’Ecuador entra nella storia per il lancio del suo primo satellite nello spazio.

IL PRIMO SATELLITE ECUADORIANO NELLO SPAZIO

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Il primo satellite ecuadoriano, realizzato dall’EXA (AGENCIA ESPACIAL CIVIL ECUATORIANA), è stato lanciato ieri sera in Cina (04:13 ora cinese) dal cosmodromo della città di Jiuquan.

Partito alle ore 23,13 (ora locale ecuadoriana) il satellite si è staccato dal propulsore a una distanza di 650 km dal suolo. Con questo esperimento spaziale l’Ecuador entra a far parte della lista dei paesi spaziali con lancio di satelliti. Il nome scelto per il satellite, guidato dall’astronauta ecuadoriano Ronnie Nade, è stato quello di PEGASO.

ll SATELLITE PEGASO

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1) La sua elaborazione è avvenuta in segreto. Nel 2009, gli ingegneri dell’agenzia spaziale ecuadoriana EXA iniziarono il processo di costruzione della Stazione Terrena a Guayaquil, che ha permesso attraverso un’antenna di metri quadrati di catturare e comandare 36 satelliti già in orbita. Nell’aprile del 2010, la costruzione di PEGASO diventa realtà.

2) Il nome ha un significato personale per Ronnie Naner, direttore dell’EXA e leader del progetto. Quando era un bambino, vedeva in televisione un programma di un cavalluccio con le ali che volava nel cielo stellato. “Pegaso è il primo ricordo che ho della mia connessione con lo spazio”

3) La struttura del satellite è composto di 50% di alluminio e 50% di titanio. All’interno ha una camera – video di alta risoluzione e lenti speciali che permetteranno una sensibilità di infrarossi dello spettro di 0.00004 lux (misura di luminosità) per osservare oggetti opachi che il trasmettitore recepisce.
4) Pegaso ha una tecnologia propria, denominata Hermes. Attraverso la quale si può iniettare il segnale verso internet e facilitare il lavoro degli scienziati attraverso le immagini ricevute in un video in tempo reale dalla TERRA, catturate dallo spazio.
 
5) L’antenna è fatta di un metallo intelligente con memoria per ricordare la sua forma originale e spiegarsi nello spazio. La tecnologia che è stata utilizzata in questo ultimo processo si chiama nanomorfodinámica, la quale è stata utilizzata anche nei pannelli solari, che misurano 1,5 chilometri. Attraverso questa tecnologia i pannelli potranno spiegarsi attraverso dei micro muscoli, cioè, fibre della metà dello spessore del capello.
6) La sua dimensione (10 centimetri e un peso di 1,2 kg) lo rende in un nano satellite. Per la EXA è stata una sfida in quanto l’elaborazione è avvenuta con margini di errori sub millimetrici.
7) L’investimento principale del progetto è stato a carico della EXA, con un valore di 80.000 dollari. L’appoggio del governo ecuadoriano permetterà il lancio nello spazio.
8) Per la prima volta nel paese, l’informazione di PEGASO servirà nelle scuole e nei collegi nazionali con fini educativi.
9) E’ il primo satellite nel mondo dotato di una camera connessa a internet permanentemente.
10) Il satellite PEGASO viaggerà insieme a 3 satelliti quali : CubeBug-1 (Argentina), TurkSat 3U (Turchia) e Gaofeng-1 (Cina).

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