La “maledizione” del Che….

Nel corso dei 15 anni che seguirono, per una sorprendente serie di concidenze, senza dubbio attribuibili al fatto che i personaggi coinvolti vivevano in tempi incerti e sul filo del rasoio, la maggior parte di coloro che ebbero a che fare con la cattura e l’assasinio di Ernesto Guevara e la scomparsa del suo cadavere rimasero vittime di strani incidenti mortali in elicottero o in automobile, furono giustiziati dagli eredi della guerriglia, deportati, si ammalarono misteriosamene, furono oggetti di attentati, furono eliminati da gruppi terroristi di una improbabile sinistra o della destra più primitiva oppure picchiati a morte dai propri ex compagni….

L'immagine del Che morto

L’immagine del Che morto

Ecco un breve riassunto di ciò che accadde:

Honorato Rojas : divenne una figura pubblica dopo quella fotografia in cui il vicepresidente Siles si congratulava con lui per aver denunciato la guerriglia e condotto il gruppo di Tania e Vilo Acuna all’imboscata al guado del Yeso; una foto patetica, con Honorato vestidoda ranger, con un cappello troppo grande per lui e la figlia di un ano e mezzo in braccio. Il 14 luglio 1969 un commando del risorto ELN lo giustiziò con due colpi in testa. Viveva a qualche chilometro da Santa Cruz, in un piccolo ranch di 5 ettari che gli aveva regalato Barrientos.

René Barrientos: Nel 1964 fu eletto Vicepresidente della Repubblica sotto la presidenza di Víctor Paz Estenssoro. Prese il potere con un colpo di stato militare il 4 novembre del 1964, assieme al generale Ovando, con il quale co-governò fino al 1966. Morì in un misterioso incidente d'elicottero nel 1969.

René Barrientos: Nel 1964 fu eletto Vicepresidente della Repubblica sotto la presidenza di Víctor Paz Estenssoro. Prese il potere con un colpo di stato militare il 4 novembre del 1964, assieme al generale Ovando, con il quale co-governò fino al 1966. Morì in un misterioso incidente d’elicottero nel 1969.

E sarebbe stato lo stesso Generale René Barrientos il secondo a cadere. Il Presidente della Bolivia, colui che aveva confermato l’ordine di esecuzione del Che, meno di un anno dopo, il 29 aprile 1969, sarebbe morto carbonizzato precipitando con il suo elicottero nei pressi del villaggi di Arque. L’incidente non è mai stato chiarito. Secondo alcune voci, dietro il suo assassinio c’era il suo antico compagno, il Generale Ovando; Barrientos stava preparando un golpe per sbarazzarsi delle opposizioni interne ed esterne.

Ovando a sua volta, nel 1970 fu buttato giù dal palazzo presidenziale, a cui era arrivato grazie a un golpe militare contro il sostituto Barrientos, da un altro militare, il Generale Miranda.

Alfredo_Ovando: fue un militar y político boliviano, presidente de facto de la República de Bolivia en dos ocasiones (1966 y 1969).

Alfredo_Ovando: fue un militar y político boliviano, presidente de facto de la República de Bolivia en dos ocasiones (1966 y 1969).

Poco dopo l’ “incidente” di Barrientos una nuova morte andò ad accrescere la leggenda: il 10 ottobre del 1970, un giorno dopo l’anniversario del terzo anniversario della morte del Che, morì in un incidente d’auto il tenente Eduardo Huerta, il primo ufficiale che aveva partecipato alla cattura.

La catena proseguì con il violento assassinio del colonnello Andrés Selich, uno dei pochi militari di altpo grado che avevano parlato con il Che nella scuola di La Higuera e che aveva cercato di maltrattarlo. All’inizio degli anni ’70, sotto il governo di Bànzer, di cui era stato Ministro dell’interno, Selich fu ucciso a bastonate durante un “interrogatorio” portato avanti da agenti della sicurezza militare…..

Dan Mitrione ejecutado por guerrileros Tupamaros en Uruguay miembro de la Cia y Andrés Selich acusado de ser agente de la Cia que participa en la muerte del Che Guevara en Bolivia

Dan Mitrione ejecutado por guerrileros Tupamaros en Uruguay miembro de la Cia y Andrés Selich acusado de ser agente de la Cia que participa en la muerte del Che Guevara en Bolivia

Poco dopo, il colonnello Roberto Quintanilla, che in qualità di capo dei servizi segreti del Ministero dell’Interno aveva presenziato all’amputazione delle mani del cadavere del Che per la sua successiva identificazione e anni dopo aveva assassinato Inti Paredo, fu giustiziato ad Amburgo, nell’aprile del ’71, da un militare dell’ELN, Mònica Earlt. Presentandosi come una cittadina tedesca che richiedeva un visto per la Bolivia, Mònica entrò nel consolato, chiese di vedere il colonnello Quintanilla e, condotta in sua presenza, lo finì con due colpi al petto, scomparendo facilmente dopo l’accaduto….

L’agente della CIA che identificò il Che e poi fotografò il suo diario, Félix Rodrìguez, tornato a Miami cominciò a soffrire d’asma, nonostante la malattia di solito si manifesti durante l’infanzia e lui non ne avesse mai sofferto prima. “Quando arrivai a Miami….mi venne una crisi d’asma. Conclusero che era la maledizione del Che….

Il maggiore Juan Ayoroa, i cui ranger operarono nelle fasi finali della campagna contro il Che e parteciparono alla sua cattura e al suo assassinio, fu deportato dal governo Bànzer alla fine del settembre del 1972.

Juan José Torres, che era capo di stato maggiore dell’esercito boliviano durante la campagna contro il Che e aveva sottoscritto l’ordine di esecuzione, arrivò anni dopo al potere, che perse in seguito a un golpe militare di estrema destra, e il 12 febbraio 1976 fu assassinato con tre colpi alla testa dall’organizzazione argentina di estrema destra Tripla A a Buenos Aires.

Due mesi dopo, nel maggio 1976, all’estremo opposto dello spretto politico, fu il Generale Joaquin Zenteno Anaya, che come comandante della VIII divisione aveva trasmesso l’ordine di uccidere il Che, a essere giustiziato a Parigi, dove ricopriva la carica di ambasciatore della Bolivia, da un effimero commando autodenominatosi “Brigata internazionale Che Guevara”, che dopo quell’operazione non tornò più a far parlare di sé. Zenteno ricevette 3 colpi di calibro 7,65 a bruciapelo davanti all porta del suo ufficio.

Il Generale Joaquin_Zenteno_Anaya

Il Generale Joaquin Zenteno Anaya

All’inizio del 1981, Gary Prado Salmòn, il capitano che catturò il Che, fu ferito da una pallottola che gli perforò entrambi i polmoni e gli lese la colonna vertebrale, paralizzandolo.

tratto dal libro “Senza perdere la tenerezza” vita e morte di Ernesto Che Guevara di Paco Ignacio Taibo II – Edizione “Il saggiatore” pag. 706 – 708

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