Colpo di Stato in Paraguay….quando il colpo di stato è successo in Ecuador il 30 sett. 2010!

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Si incendiano ruote nella calle 6 de Diciembre.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Si incendiano ruote nella calle 6 de Diciembre.

Diario del Colpo di Stato in Ecuador….

Quito, Ecuador ore 15,50

Sono appena tornato da una lunga e agitata giornata. Non è un giorno come gli altri qui in Ecudor oggi 30 settembre 2010. Stamattina c’è stato un tentativo di colpo di Stato da parte della Polizia Nazionale. Alle ore 9,30 il Presidente della Repubblica dell’ Ecuador Rafael Correa  si era recato presso l’Ospedale Militare per una verifica post – operazione di qualche tempo fa. Ad attenderlo reparti della polizia che dopo alcuni momenti di confronto lo hanno sequestrato e portato all’interno della Sede Nazionale della Polizia Nazionale che si trova presso la popolarissima Mariana de Jesus.

 

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. L'esercito controlla l'entrata del Palazzo del Governo.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. L’esercito controlla l’entrata del Palazzo del Governo.

Da quel momento il Paese è caduto nel caos e nell’anarchia. L’aeroporto Mariscal Sucre, situato nella parte nord della città, è stato preso in possesso della Polizia. Tutte le ceserme sotto lo stretto controllo di quest’ultima. 
Non appena ho saputo di tutto ciò sono andato presso la Mariana de Jesus per capire quale fosse la situazione. Fuori all’ospedale metropolitano e militare c’era un caos incredibile. Reparti della polizia in tenuta anti – sommossa e c’era parte della popolazione fuori a inneggiare o contestare il Presidente. Una situazione abbastanza tesa, in quanto le parti erano quasi a stretto contatto. Qui son rimasto per circa un’ora fino a che ad un certo punto la situazione è diventata più tesa. Reparti della Polizia Nazionale hanno fatto irruzione all’interno dell’Ospedale Militare per prelevare (a quanto pare) il Presidente Rafael Correa che nel frattempo era detenuto all’interno del reparto traumotologia. A questo punto ci hanno intimato di allontanarci.
Effettivamente la situazione era difficile.
Scendendo verso la Mariana de Jesus e poi per la Repubblica, lungo le strade regnava una paraddossale calma apparente ma in realtà nell’aria c’era molta tensione. E cosi in compagnia di alcuni ragazzi abbiamo preso un bus e siamo andati verso il centro storico, dove nel frattempo si sommava il popolo a favore di Correa.
Nel bus non si parlava d’altro e le facce della gente erano tese. Intanto coi miei amici commentavo cosa stesse accadendo. Giunti verso il Parco Elejido, siamo dovuti scendere in quanto c’erano dei picchetti che non permettevano il passaggio verso il centro storico.
Lungo il percorso la gente si affollava, lungo i marciapiedi e molte radioline accese trasmettevano le notizie in diretta. “Las tienditas” prese d’assalto dal popolo curioso che s’informava e cercava di capire cosa stesse accadendo nel paese.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Il popolo arriva a Palazzo Carondelet e sostiene il Presidente Rafael Correa.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Il popolo arriva a Palazzo Carondelet e sostiene il Presidente Rafael Correa.

La televisione trasmetteva le notizie direttamente dal Palacio Carondelet (sede del Governo) che in quel momento era preso in possesso dal sindaco della città di Quito Augusto Barrera dello stesso partito del Presidente della Repubblica.
La trepidazione aumentava, man mano che mi avvicinavo presso la Plaza de la Independencia, aumentava il battito del cuore e la preoccupazione.
Giunto alle ore 14,00 in Piazza c’era la folla che inneggiava al Presidente, bandiere rosse e verdi si mescolavano tra la folla speranzosa, arrabbiata, infervorita. Intanto sul palazzo Presidenziale si erano affacciati i Ministri e i parlamentari della maggiornanza che informavano la gente giunta in piazza.
Il Presidente nel frattempo dall’Ospedale Militare presso la Mariana de Jesus era stato traspostato verso la centrale del Regimento Poliziale di Quito posto nella trafficatissima Calle Occidental. Giungevano le prime voci di conflitti armati tra la polizia ed i civili, al momento mentre scrivo si contano 3 feriti.
Fuori al Palazzo l’esercito controllava la situazione. L’esercito al momento è a favore del Presidente e controllerà la situazione interna ed esterna del Paese. Si è evitata al momento una guerra civile o un conflitto armato tra la Polizia e l’Esercito Nazionale.
Alle ore 14,00 è stato dichiarato lo stato di massima allerta per una settimana. Il Consiglio dei Ministri si è riunito all’interno del Palazzo Presidenziale ed ha decretato in forma straordinaria lo stato di massima allerta per 5 giorni, durante i quali l’esercito dovrà tenere sotto controllo il territorio nazionale come previsto dalla Costituzione.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Il popolo ecuadoriano sostiene il Presidente Correa all'esterno del Palacio Carondelet.

Colpo di Stato in Ecuador 30 sett. 2010. Il popolo ecuadoriano sostiene il Presidente Correa all’esterno del Palacio Carondelet.

 

Perchè questo Colpo di Stato?

Le versioni ufficiali dicono che la reazione della Polizia Nazionale stamattina è stata dovuta alla promulgazione della Legge anti – privilegio emessa dall’attuale Congresso. Una legge che eliminerebbe una serie di privilegi alla Polizia (Bonus, decorazioni ed altre ancora). Da ricordare che con l’attuale Governo Correa ha aumentato gli stipendi alla stessa Polizia.

A presto
Davide Matrone

su http://www.gennarocarotenuto.it

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