Intervista a Pilar Bustos artista ecuadoriana

Intervista a Pilar Bustos artista ecuadoriana

Il “Colectivo Cienfuegos de Arte” di Quito riunisce diciotto artisti di differenti specializzazioni dell’arte: la pittura, l’arte digitale, la fotografía, la scultura, la gioielleria, la ceramica e la poesía. Il Collettivo si è creato più o meno 2 anni fa grazie all’iniziativa della prestigiosa pittrice ecuadoriana Pilar Bustos e grazie anche all’ appoggio della Municipalità di Quito.
Questo Colettivo ha realizzato molte attività nel Paese e nel continente latinoamericano. Tra i suoi incontri internazionali c’è stato quello tenutosi a Cuba qualche tempo fa quando fu invitato dal Fondo Cubano dei Beni Culturali per esporre le proprie opere nella città di Cienfuegos. In quell’occasione si posero le basi per un gemellaggio tra la città di Quito e Cienfuegos menzionate dall‘ONU come città patrimonio mondiale dell’umanità. Grazie a questo gemellaggio si sono rafforzati i legami tra gli artisti ecuadoriani e quelli cubani che lavorano insieme in un progetto di collaborazione tra i due popoli attraverso l’arte. Oggi il Collettivo segue le sue attività culturali all’interno della zona nord di Quito “La Floresta” contribuendo anche alla crescita artistica e culturale dello stesso quartiere. Abbiamo incontrato il Presidente del “Colectivo Cienfuegos de Arte” che ci ha rilasciato la seguente intervista:

Mi ha chiamato l’attenzione il nome “Colectivo Cienfuegos”. Perché questo nome e come nasce questo Collettivo d’Arte?

E’ un progetto che nasce durante la presenza del precedente sindaco di Quito, Pablo Moncayo (sindaco di Quito dal 2000 al 2009) e in concomitanza della campagna elettorale per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica dell’Ecuador nell’aprile 2009. Allora lanciai un appello a tutti gli artisti che volevano appoggiare Correa e contrastare la probabile vittoria del candidato della destra Álvaro Noboa un magnate bananero del Paese. Sostenemmo il candidato Rafael Correa che proponeva un programma sociale e di sinistra e posso dire che il nostro fu un appoggio molto importante.
Dopo un periodo di attività con il Colectivo ricevemmo un invito dal Fondo dei Beni Culturali e dell’Artigianato di Cuba (un’istituzione che serve a promuovere la cultura e l’artigianato a Cuba). Questo viaggio permise di conoscere ancor di più e da vicino un Paese Socialista che seppur con i suoi errori e le sue difficoltà resiste al cinquantennale embargo economico. E durante questa permanenza a Cuba nacque e si rafforzò quest’intercambio tra gli artisti cubai e gli artisti ecuadoriani senza nessun interesse politico se non di carattere culturale.
Questo contributo ha creato un gemellaggio tra le due città patrimonio mondiale dell’umanità come Quito e Cienfuegos appunto. Raggiunto questo risultato siamo ritornati ed abbiamo ripreso le attività ottenendo questo spazio nel Mercato della Floresta e sono già due anni d’intensa attività con esposizioni anche itineranti. Il nostro è un gruppo di artisti che si è riunito in maniera corporativa e che vede la partecipazione di fotografi, di ceramisti, di pittori, di disegnatori etc, etc. Ci autososteniamo con le nostre risorse, nessuno ci aiuta economicamente. Abbiamo però l’appoggio della Municipalità.

Ci puoi dire qualcosa in merito a questa esposizione che si trova qui in questo momento dell’artista cubano Luis Saavedra?

Si certo! Saavedra espone qui in questo momento ma da settembre ad ottobre esporrà presso il Ministero delle Relazioni Estere e del Commercio di Quito con l’esposizione “la otra jungla” e noi come Colettivo, dato il gemellaggio abbiamo contribuito alla realizzazione della mostra. In seguito dal 25 ottobre, si terrà nella Casa de las Artes nella zona della Ronda una mostra d’arte, con la presenza di altri cinque artisti cubani come: Rafael Caceres Valladares, Drian Rumbaut Rodriguez, Vladimir Rodríguez Sánchez, Zaida Clotilde del Rio Castro e Francisco Tomas Iraola Montaño e questa esposizione si è realizzata grazie anche all’appoggio della Direttrice del Centro di Cienfuegos e al Centro Metropolitano di Quito.
Nel frattempo continuamo con le nostre attività che sono rivolte a tutti gli artisti del Colectivo ma anche a quelli esterni, infatti inviatiamo artisti nazionali ed internazionali. Lavoriamo, inoltre, con l’esigenza di avvicinarci al quartiere, come quando abbiamo realizzato un laboratorio d’arte coi bambini della zona cioè coi figli dei venditori del mercato.
(Il video in youtube)
http://www.youtube.com/watch?v=ipzyo2GftHE.

Questo elemento testimonia come il colectivo si avvicina al quartiere dunque.

Si però ora abbiamo alcuni problemi con alcune venditrici del Mercato che ci hanno detto che lo spazio serve a loro, diciamo che ora c’è un’accesa discussione.

Rirtornando a Cuba. Lei è andata a Cuba per studiare?

Andai come ambasciatrice nel 1961 in compagnia di mia madre e del mio padrastro con i quali partecipai al Programmrsa d’Alfabetizzazione.

Ci può raccontare come fu quest’esperienza?

Meravigliosa! Incontrai molti volontari giunti da tutto il mondo. Ho alfabetizzato per tre mesi nella città di l’Avana a dei giovani ragazzi nel mese d’ottobre, ricordo che nel mese d’aprile ci fu l’invasione di Playa Girón. Avemmo del materiale per insegnare che era molto buono e fu realmente interessante. Dato che avevo contribuito all’alfabetizzazione ebbi diritto ad una borsa di studio per la Scuola Nazionale d’Arte. Li ho conosciuto anche due italiani che allora come me vinsero una borsa di studio internazionale, uno poi ha lavorato per la nascita della scuola di musica.
Questa scuola, prima della Rivoluzione era il Golf Clubs un luogo molto lussuoso. Fidel ci diceva che bisognava recuperare e curare questi preziosi luoghi per attività culturali ed artistiche. In definitiva questa fu un’esperienza meravigliosa.

Il suo modo e stile di disegnare è molto particolare, è molto semplice ma comunica molto e arriva all’essenza dell’arte.

Bene io disegno da quando andavo a scuola con artisti e professori importanti come Roberto Matta ed in quel periodo ho conosciuto Wilfrido Lam considerato uno dei più importanti artisti del mondo che ha voluto bene la Rivoluzione Cubana.

Cosa pensa dello sviluppo dell’arte a Cuba?

Vedi qui abbiamo sempre vissuto in uno stato borghese di stampo liberista e quello che è successo a Cuba per l’arte non si è verificato qui. Fidel ha sempre dato importanza all’arte e alla cultura, gli artisti cubani quelli che restarono o quelli che s’integrarono con la Rivoluzione sono ancora li e sono valorizzati. Penso che anche qui nel frattempo si stiano prendendo in considerazione gli artisti del Paese e si stiano cercando nuove risorse per la cultura. Devi sapere che mia sorella vive a Cuba ed è una grande scenografa di danza contemporanea di un teatro del Centro storico di l’Avana. Li si è formata e lavora durissimo perché è tutto il tempo impegnata a creare attività teatrali per promuovere il teatro in cui lavora.

Il “Colectivo Cienfuegos de Arte” come continua i suoi progetti?

Tutto dipende dalla situazione che abbiamo con la signora del Mercato nel senso che ci ha creato dei problemi per la disponibilità dello spazio. Come si diceva a Cuba “ci pensa Fidel” qui ora dobbiamo sperare e dire “ci pensa Correa”.

Qual è invece il suo prossimo lavoro?

La mia massima aspirazione è quello un giorno di esporre a Cuba anche perché lì è alto il livello culturale dei miei colleghi e questo grazie all’appoggio del Governo. La cultura a Cuba è molto importante ed è rispettata. Ci sono tanti artisti come José Fonseca, Flora Fong, Denis Nuñez Rodriguez, Zaida del Rio che espongono in tutto il mondo e poi ci sono altri personaggi che danno il contributo in altri settori come il colto Eusebio Leal, lo storico del centro storico di l’Avana. Si pensa che gli artisti a Cuba rappresentino una categoría di privilegiati e invece non è cosi in quanto il Governo Cubano è molto esigente nei loro confronti e cosi gli artisti devono creare ed è uno sforzo molto grande.

Lei pensa cue qui in Ecuador un giorno si possa arrivare a questo livello culturale?

Certo che si. L’Ecuador ha buona cultura. Penso che sia un momento buono attualmente anche se bisogna aspettare ancora un pò e bisogna organizzarsi di più. Io, per esempio, sono la Vice – Presidente di un Collegio di artisti plastici qui in Ecuador con più di centocinquanta componenti organizzato per poter lavorare insieme e tranquillamente perché gli artisti non ricevono la previdenza sociale, sono molto poveri e lavorano duro. Espongono in alcuni luoghi della città. Io sono sicura che il Governo ci darà più sicurezza in questo senso e questo consentirà il rafforzamento di un turismo culturale più importante. Qui generalmente c’è un turismo naturalistico in quanto il nostro è uno dei Paesi più belli al mondo per la sua diversità di microclimi. Questo è un governo che ha dato molto spazio e potere ai giovani ed è un governo poco demagogico nel senso che fa quello che dice a differenza dei governi precedenti che parlavano e parlavano e non realizzavano i propositi.

Tutto questo delinea un cambiamento nel Paese ma anche nell’intero continente sudamericano.

Certo. quando si parla di Chávez che limita la libertà di espressione, che è un dittatore etc, etc per me sono solo sciocchezze. É importante quello che sta realizzando il Presidente Morales in Bolivia, la Fernanda Kirchner in Argentina, il Presidente Pepito Mujica in Uruguay etc, etc. In merito all’Ecuador, abbiamo avuto una sinistra storica che non ha mai avuto il potere e quando arrivava ad averne un pò era capace anche di allearsi con la destra. Anche i nostri teorici marxisti andavano al potere perché avevano degli interessi per le loro tasche e questo è stato molto orribile. Io ora sono a favore del cambiamento in atto nel Paese, appoggio la Revolución Ciudadana del Governo Correa, sono di sinistra anche se non tutti ritengono Correa uno di sinistra, per me lo è assolutamente. Le cose non sono facili perché questo è un momento delicato a livello internazionale e non possiamo fare errori.

di Davide Matrone e foto di Maria Dolores Terán Egas

SCHEDA SULLE MOSTRE D’ARTE DEGLI ARTISTI CUBANI IN ECUADOR DAL MESE DI SETTEMBRE AL MESE DI NOVEMBRE 2011 A QUITO.

In Ecuador dallo scorso mese di settembre a novembre si sono realizzate una serie di attività artistiche e culturali che hanno avuto come protagonisti alcuni artisti cubani. Si è cominciato con Luis Alberto Ruíz Saavedra che ha esposto presso il “Colectivo Cienfuegos de arte” di Quito nel quartiere nord – La Floresta nel mese di settembre. Quest ultimo, dal 29 settembre al 14 ottobre del 2011 presso il Ministero delle Relazioni Estere, del Commercio e dell’Integrazione dell’Ecuador, ha inaugurato la mostra dal titolo “La otra Jungla” con un concertóo di musica cubana dal nome “Conjunto artístico aché internacional”. Infine dal 25 ottobre al 1 novembre 2011 nella Casa de las Artes nel centro storico di Quito zona La Ronda si è realizzato il “V incontro continentale della solidarietà con Cuba” dove hanno esposto cinque artista cubani in una mostra dal titolo “Cuba en el Ecuador”. Un importante iniziativa, quest’ultima, che ha consentito di migliorare i rapporti di amicizia e solidarietà tra il popolo ecuadoriano e quello cubano attraverso le manifestazioni artistiche.

di Davide Matrone e foto di Maria Dolores Terán Egas

 

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